|
|
Troppo presa da un progetto a cui tengo molto e che spero possa decollare al più presto, mi sono persa l'uscita della nuova edizione della Guida al consumo critico. Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo ha dunque aggiornato la sua opera, che mette in luce pregi e difetti di centinaia di aziende di cui acquistiamo quotidianamente i prodotti. Procederò quindi ad aggiornare l'elenco delle campagne di boicottaggio attualmente in corso e i consigli di lettura.
Order of the Stick è un fumetto online trisettimanale in inglese, solo in parte rilegato e pubblicato. La grafica è semplice, le sfumature totalmente assenti; è incentrato sulle (dis)avventure di un gruppo di avventurieri in un'ambientazione Dungeons and Dragons. Parafrasando wikipedia, gran parte dello humor del fumetto è basata sul fatto che i personaggi sono consapevoli delle regole che governano le loro vite, quasi fossero i giocatori a parlare al loro posto: controllano i loro punti ferita, discutono dei loro livelli di classe e si fermano nel mezzo di un combattimento per correggere i loro modificatori al tiro per colpire. Come mi è capitato di notare anche in un gruppo di D&D a cui ho preso parte, se un nemico ha un nome, i protagonisti sanno che probabilmente lo incontreranno di nuovo. Per gli amanti del genere è spassosissimo! Ecco un sito a cui faccio spesso riferimento: Guide to greener electronics. Non che acquisti aggeggi elettronici di frequente, ma quando mi capita controllo sempre questa graduatoria, che Greenpeace aggiorna ogni tre mesi dal 2006. Vengono valutate le politiche aziendali dei produttori in fatto di componenti chimiche tossiche, riciclo e gestione energetica. Si scopre così che una volta tanto marchi famosi e affidabili come Nokia, Samsung e Sony hanno anche una coscienza ecologica. L'Università di Nottingham sta curando la Tavola periodica dei video, una pagina internet che raccoglie video caricati su Youtube che trattano uno per uno tutti gli elementi chimici. Questi video descrivono le caratteristiche degli elementi, mostrano campioni e attuano esperimenti. Mi sembra davvero paradossale che i cibi per gli animali d'affezione vengano testati in modo invasivo su cani e gatti per provarne la non-pericolosità e l'efficacia, per non parlare delle condizioni raccapriccianti in cui spesso vengono tenute le cavie. Per questo motivo vi segnalo questa pagina di Wastelands.it (simile a molte altre), che riassume la situazione a 3 anni fa, elenca le marche sotto accusa e consiglia alcune azioni da intraprendere. Seguendo proprio questi consigli, a fine 2007 ho scritto un po' di mail e riporto qui per intero la Politica di IAMS in merito agli studi sugli animali, che mi ha spedito Stefania Buffetti della P&G Pet Care Consumer Relation Italy. "Noi di Iams vogliamo che gli animali domestici vivano con le loro famiglie il più a lungo possibile, felici ed in buona salute. Sappiamo che i nostri alimenti fanno veramente la differenza perchè lo sentiamo dalle migliaia di proprietari di animali domestici che ci mandano le loro storie. I cani ed i gatti che partecipano ai nostri studi ci aiutano a capire che i cibi che creiamo realmente migliorano la salute ed il benessere di milioni di cani e di gatti. Amiamo ed apprezziamo i cani ed i gatti che ci aiutano nello sforzo di migliorare la vita di altri animali. Ci assicuriamo che siano felici ed in buona salute con molto tempo dedicato al gioco e attenzioni per la loro intera vita. E’ anche per questo che abbiamo sviluppato la nostra politica insieme alle più accreditate organizzazioni che lavorano per il benessere degli animali. Perchè conduciamo studi sull’alimentazione animale: Abbiamo una responsabilità etica di assicurare che i nostri prodotti siano sicuri e salutari quando vengono somministrati ai cani ed ai gatti. Sosteniamo pienamente i seguenti principi (detti “delle tre R” dai relativi termini inglesi) accettati a livello internazionale: sostituzione degli studi animali con metodi alternativi (non su animali), riduzione del numero di animali coinvolti negli studi ed evoluzione dei metodi per migliorare il benessere degli animali. Coinvolgiamo gli animali solo se non esiste una valida alternativa non animale e stiamo ricercando attivamente dei metodi alternativi. I nostri studi sono disegnati per aiutare i veterinari ed i proprietari di animali in tutto il mondo a migliorare il benessere di cani e gatti ed a gestire gravi condizioni di salute degli animali. Le nostre scoperte vengono poi condivise a livello globale affinchè possano essere utili anche ad altri che conducono studi per migliorare la salute ed il benessere di cani e gatti e per fare in modo che non vengano ripetuti tests che prevedono la partecipazione degli animali. Che genere di studi conduciamo e dove: Non finanziamo studi che richiedano la morte di cani e gatti. Conduciamo su cani e gatti solo quegli studi che sono l’equivalente in campo veterinario degli studi nutrizonali o medici accettabili sull’essere umano, incluso: analisi di urine, feci, sangue e cellule immuni, tests di allergia, biopsie della pelle e dei muscoli. A partire dal 1 Novembre 2006 conduciamo i nostri studi unicamente in tre siti: a casa dei proprietari di animali, nel nostro Centro di Salute e Nutrizione Animale, e nei luoghi dove cani e gatti abitualmente vivono come rifugi, associazioni di assistenza ai cani e canili e gattili privati. Testiamo i nostri alimenti su cani e gatti in buona salute nelle loro case o su animali che già sono affetti da specifiche malattie o sono in condizioni particolari. Conduciamo studi su polli e roditori in accordo con le politiche e le procedure in materia di Procter & Gamble. Come conduciamo i nostri studi: Tutti i cani ed i gatti che prendono parte al nostro programma nutrizionale e che non hanno già un padrone rimangono nel nostro programma o sono adottati da privati o vengono sistemati nel nostro centro di assistenza. Assicuriamo a tutte le specie un trattamento umano e ci preoccupiamo che stiano bene, socializzino e vengano curati in un modo compatibile con la filosofia della compagnia. Garantiamo lo stardard di attenzioni più elevato possibile mediante la presenza di un Specialista del Benessere Animale e di un Veterinario che si prendono cura dei cani e gatti che partecipano ai nostri studi. Ci impegnamo a fare di più rispetto agli standard stabiliti dalle normative e dalle linee guida in vigore negli Stati Uniti ed in Europa. I nostri studi vengono controllati dal nostro staff e da esperti esterni allo scopo di creare un ambiente migliore per i cani ed i gatti. Nel caso ci sia la possibilità che gli animali vadano incontro a sofferenza o affaticamento, facciamo tutto ciò che possiamo per prevenire o eliminare queste condizioni. Non finanziamo attività all’esterno della nostra Compagnia in disaccordo con le nostre politiche. Non usiamo, in nessuno studio, cani o gatti che siano già stati trattati per manifestare delle patologie o con alterazioni indotte chirurgicamente per altre ricerche, nemmeno conduciamo questo tipo di studi con il benestare di associazioni o gruppi industriali. (Novembre 2006)" Ma se esistono marche totalmente cruelty free, perchè altre aziende come la Iams hanno ancora bisogno di test (anche se blandi) sugli animali? Da oggi Viola Assoluto contribuisce a diffondere, grazie ad Amnesty International, materiale pubblicato in rete che è stato censurato in alcuni stati. Esattamente come Amnesty, credo che l'informazione debba essere libera e che non si possa finire in galera per aver espresso un'opinione. Avrei voluto far apparire questi frammenti di materiale in un banner come quello proposto da irreprensible.info:
ma questa volta non ho potuto rimediare alla mia ignoranza informatica e il semplice copia-incolla del codice fornito dal sito originale non è stato sufficiente. Nella colonna di sinistra trovate allora una nuova casella di feed. Per legge, sulle etichette dei prodotti devono essere indicate informazioni sulla composizione del materiale di imballaggio o confezionament o, tramite simboli convenzionali. Non intuendo il significato di ognuno di essi, ho fatto la mia bella ricerchina nella rete ed ora riporto qui i risultati. Riciclandria e Rifiutabolario elencano quasi tutti i simboli dei materiali, della pericolosità, della possibilità di riciclo, della produzione biologica, ma con qualche differenza, integrandosi l'un l'altro; TalliGenicom completa l'opera col simbolo del bidone barrato. Recupero un'altra notizia positiva di Repubblica.it, del 10 giugno scorso: da ora in Egitto le mutilazioni genitali femminili costituiscono reato, punibile con 2 anni di reclusione o con una multa (non particolarmente esosa secondo me). Se vi siete persi questa notizia di Repubblica.it datata 25 maggio 2008, ve la ripropongo in queste pagine, perchè è molto incoraggiante. Secono il rapporto presentato a Terra Futura 2008 (la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità), nel 2007 le vendite dei prodotti certificati Fairtrade sono cresciute del 35% grazie agli accordi con la grande distribuzione. Nel mondo la crescita è stata del 47%. Niente male, no? Annie Leonard è un'amante della natura ed un'attenta osservatrice. Fin dagli anni del college si è posta domande sui rifiuti, sulla loro produzione e sul loro riciclaggio. Negli anni ha approfondito questa indagine ed ora ha creato un sito per diffondere un semplice video che illustra il ciclo di produzione e smaltimento della "roba", The story of stuff. Niente di nuovo sotto il sole, ma può aiutare a propagare il mio (e spero vostro) punto di vista sulla insostenibilità del sistema attuale. Mi pare tralasci il riutilizzo delle materie seconde fra le possibilità a nostra disposizione per contrastare la produzione di rifiuti e forse non dà il giusto peso alle ingenti quantità di denaro che la catena coinvolge, ma il messaggio è molto chiaro e lo condivido in pieno. Traduco alcune delle battute conclusive del video. "Quindi vedete che si tratta di un sistema in crisi. Lungo tutto il percorso, ci scontriamo con molti limiti. Dal cambiamento del clima al calo della felicità e semplicemente non funziona. Ma la buona notizia riguardo ad un problema così diffuso è che si può intervenire in molti modi. Ci sono persone che lavorano alla salvaguardia delle foreste e ad una produzione pulita. Persone che lavorano ai diritti dei lavoratori, al commercio equo e solidale, al consumo consapevole, al blocco degli inceneritori e, più importante, ricordare al nostro governo che (il loro lavoro) dovrebbe essere da persone per le persone. Questo lavoro è davvero importante, ma le cose cominceranno a cambiare davvero quando vedremo le connessioni, quando vedremo il disegno complessivo. Quando le persone di questo sistema si uniscono, noi possiamo rigenerare e trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo, un sistema che non consuma risorse nè persone." "Alcuni dicono che è irrealista, idealista, che non potrà succedere mai. Ma io dico che l'irrealista è colui che vuole continuare a percorrere il vecchio sentiero. Quello è sognare." Nel sito sono citate tutte le fonti da cui provengono i dati esposti nell'animazione, oltre al testo integrale del video con annotazioni, e si trovano link a numerose ONG internazionali.
|
|
|
|