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Nuova Guida al consumo critico
Cibo per animali testato su animali Mi sembra davvero paradossale che i cibi per gli animali d'affezione vengano testati in modo invasivo su cani e gatti per provarne la non-pericolosità e l'efficacia, per non parlare delle condizioni raccapriccianti in cui spesso vengono tenute le cavie. Per questo motivo vi segnalo questa pagina di Wastelands.it (simile a molte altre), che riassume la situazione a 3 anni fa, elenca le marche sotto accusa e consiglia alcune azioni da intraprendere.
Ma se esistono marche totalmente cruelty free, perchè altre aziende come la Iams hanno ancora bisogno di test (anche se blandi) sugli animali? L'equo e solidale emerge!Se vi siete persi questa notizia di Repubblica.it datata 25 maggio 2008, ve la ripropongo in queste pagine, perchè è molto incoraggiante. Secono il rapporto presentato a Terra Futura 2008 (la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità), nel 2007 le vendite dei prodotti certificati Fairtrade sono cresciute del 35% grazie agli accordi con la grande distribuzione. Nel mondo la crescita è stata del 47%. Niente male, no? The story of stuff - La storia della roba Annie Leonard è un'amante della natura ed un'attenta osservatrice. Fin dagli anni del college si è posta domande sui rifiuti, sulla loro produzione e sul loro riciclaggio. Negli anni ha approfondito questa indagine ed ora ha creato un sito per diffondere un semplice video che illustra il ciclo di produzione e smaltimento della "roba", The story of stuff. Niente di nuovo sotto il sole, ma può aiutare a propagare il mio (e spero vostro) punto di vista sulla insostenibilità del sistema attuale. Nel sito sono citate tutte le fonti da cui provengono i dati esposti nell'animazione, oltre al testo integrale del video con annotazioni, e si trovano link a numerose ONG internazionali. Perchè boicottare McDonald's Non sono mai stata amante dei panini o del fast food in generale e quelli di McDonald's soprattutto non mi sono mai piaciuti. Nel caso siate suoi assidui frequentatori o conosciate qualcuno che lo è, leggete e fate leggere quanto scritto nelle pagine del sito
Diamanti etici certificati Anche in gioielleria bisogna stare attenti a cosa si compra. I diamanti di provenienza africana hanno spesso alle spalle guerre, abuso di diritti umani, danni all’ambiente e azioni di terrorismo ed assumono il nome di blood diamond. Il World Diamond Council, il cartello che rappresenta una cinquantina di compagnie diamantifere, grandi importatori, tagliatori e gioiellieri in tutto il mondo, afferma che oggi la situazione è ben diversa e che l'economia dell'Africa si sviluppa proprio grazie ai diamanti. Per approfondimenti: La cattedrale di Manchester e FairTrade Questa foto è stata scattata da un mio amico a Manchester, all'ingresso della cattedrale:
Traduco per chi non mastica inglese: Killer-Cola Bollicine, caramello e omicidi: questo è Coca-Cola. Pensateci la prossima volta che chiederete una Fanta in pizzeria.
Sul sito della REBOC - Rete Boicottaggio Coca-Cola si legge che "dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano SINALTRAINAL ha subìto decine di sequestri, torture, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie, fino all'assassinio di alcuni suoi leader. Il sindacato accusa Coca-Cola Company di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli 'squadroni della morte' dei paramilitari colombiani", che in alcuni casi sono stati così furbi da rivelare il lodo mandante alle loro vittime. Ma ci rendiamo conto?
Tutto questo solo perchè il sindacato cerca di tutelare i diritti dei lavoratori.
Chiaramente, la Coca-Cola ha tutte le risorse economiche possibili per rallentare se non controllare le indagini.
Il 2 gennaio 2008, alle 23:20 (bell'orario!) RAI TRE ha diffuso la sua inchiesta (C'era una volta - Predatori globali) sul comportamento di Coca-Cola e Nestlè in Colombia e mi sono venuti i brividi nello scoprire la paura in cui vivono centiania di famiglie minacciate. Sul sito di REBOC è presente un link al video della puntata, ma risulta non più disponibile.
Scoop.co.nz aggiunge che la Coca-cola ha sostenuto il regime nazista durante la seconda guerra mondiale, l'Apartheid in Sudafrica negli anni '80 e il regime nigeriano degli anni '90.
Questi sono tutti i prodotti della Coca-Cola Company: COCA-COLA, FANTA, SPRITE, ACQUA LILIA, ACQUA TRAFICANTE, AQUARIUS, BEVERLY, BONAQUA, BURN, ICE LEMON, KINLEY, LILIA KISS, MINUTE MAID, NESTEA, POWERADE.
Evitare la Coca-Cola e le altre bibite gassate è anche un favore all'organismo, stando a quanto è scritto su nuke.psycosomatica.it o su scoop.co.nz.
Per approfondienti:
Equoland: un altro marchio del commercio equo Dopo Altromercato e Commercio Alternativo, aggiungo EquoLand all'elenco dei marchi specializzati in commercio equo e solidale. Come le altre imprese, EquoLand difende valori come qualità della vita, qualità del lavoro, qualità dei prodotti, disponibilità e altruismo nei rapporti. Sul suo sito si trovano i prodotti commercializzati (alimentari e integratori, ceramiche, artigianato) e i link ai siti delle realtà locali con cui EquoLand collabora, in quasi trenta Paesi nel sud del mondo.
Equoland acquista senza intermediari, soprattutto dai piccoli produttori, e corrisponde un prezzo che consente loro un tenore di vita dignitoso; inoltre i produttori possono ottenere parte del pagamento prima della spedizione dei prodotti.
Infine, l'ecologia non viene trascurata perchè EquoLand fa un uso sostenibile delle risorse ambientali, privilegiando l’impiego di materiali riciclabili e metodi produttivi a basso impatto ambientale. Perchè boicottare la NikeLa Nike produce scarpe, palloni e abbigliamento dagli anni ’60 e dai ’70 ha aperto impianti di produzione nel sud-est asiatico. A partire dagli anni ’90 sono state avviate numerose campagne di boicottaggio contro la Nike a causa delle condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare i suoi operai. ![]()
Nel marzo 1997 l’azienda ha permesso al Vietnam Labour Watch, un gruppo attivista, di incontrare lavoratori, capireparto, rappresentanti ed esperti legali vietnamiti, ma il VLW ha anche visitato a sorpresa tre impianti. Ne è risultato quanto potete leggere sul rapporto dello stesso Vietnam Labour Watch e che vi posso riassumere con violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro, sfruttamento, percosse, umiliazioni e violenze sessuali. Le campagne di boicottaggio hanno ottenuto qualche risultato negli anni. Nell’aprile 1999 ha annunciato la formazione della Global Alliance for Workers and Communities, un gruppo di organizzazioni pubbliche, private e non-profit, che dovrebbe accertarsi delle condizioni di lavoro attraverso interviste ed indagini, ma il sito non è aggiornato sulle conseguenze di questa azione. Sempre nel '99 alcune sostanze chimiche pericolose sono state sostituite e gli impianti (vietnamiti) sono stati dotati di sistemi di ventilazione, ma gli standard di qualità sono considerati ancora lontani dalla sicurezza. Nell’aprile 2005, la stessa Nike ha pubblicato il "2004 Corporate Responsibility Report", col quale ammette gli abusi di cui era stata accusata per anni. Contemporaneamente ha anche rivelato nome e indirizzo delle sue oltre 700 fabbriche nel mondo, come gli attivisti le chiedevano da 10 anni (Educating For Justice). Tuttavia, le campagne sono ancora in corso perché lo sfruttamento persiste. Se volete approfondire l’argomento, questi sono i primi siti che trovate con una semplice ricerca (magari con Gaatle): Partire su un battello tutto bianco Mercoledì 21 novembre alle ore 21 al Teatro San Martino di Bologna in Via Oberdan 25 si svolgerà lo spettacolo teatrale e musicale Partire su un battello tutto bianco, realizzato dal Teatro di Camelot e i Moschettieri, una compagnia integrata con persone diversamente abili. Lo spettacolo, promosso dal gruppo Ecologisti per l'Ulivo dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna, indaga con ironia e autocritica le diverse facce del consumo nella società moderna.
L'ingresso è libero su prenotazione al numero 338.5037140. La regia è di Alberto Canepa. Una settimana di promozioni eque Dal 13 al 21 ottobre Fairtrade Italia ha organizzato una settimana di promozione e sensibilizzazione nei confronti del commercio equo e solidale. Sconti, proposte culturali e degustazioni nei 3000 punti vendita italiani di Auchan, B'io, Coop, Conad, Crai e Naturasì.
Consulta il sito di Fairtrade Italia per il calendario degli eventi. Stefino: gelato equo e bio a Bologna In via Galliera 49/b a Bologna c'è Stefino, una gelateria artigianale che ha un occhio di riguardo particolare alle materie prime che usa. Infatti, non solo ricorre a zucchero di canna e frutta da agricoltura biologica, ma il cacao, il caffè, il miele, il rum e le spezie provengono da consorzi di commercio equo. Frutta e verdura di stagione Consumare frutta e verdura di stagione ha i suoi vantaggi sotto molti punti di vista:
Certo, come scritto su La Repubblica qualche settimana fa, i cambiamenti climatici stanno estendendo i periodi di fruttificazione, ma ritengo che i calendari che definiscono la stagionalità degli ortaggi siano tuttora un buon punto di riferimento.
Imbrocchiamola!Probabilmente ho avuto fortuna, ma dai rubinetti delle abitazioni in cui ho vissuto ho sempre ottenuto acqua ottima. Per questo storgo il naso davanti ai lunghi scaffali del prezioso liquido in bottiglia al supermercato. Altreconomia raccoglie firme per regolamentare la pubblicità dell'acqua imbottigliata, per la sua concorrenza sleale nei confronti dell'acqua "del sindaco". E non dimentichiamo che l'acqua di rubinetto è MOLTO più controllata di quella in bottiglia e che i limiti di contenuto degli elementi tossici per l'uomo sono più bassi nella prima! Equinozio - Cafè de la Paix
A tutti i bolognesi (e non solo) consiglio una sosta a Equinozio - Cafè de la Paix, in via Collegio di Spagna 5. Si tratta di un locale che propone solo prodotti equi e solidali o derivanti da terreni confiscati alla mafia, dall'abbigliamento ai panini, dai cosmetici ai succhi di frutta. Per pasteggiare propongono anche acqua depurata invece che in bottiglia. Ma il Cafè de la Paix è anche sala letture, internet point, mostre temporanee e presentazione di pubblicazioni. Io faccio la spesa giustaQuesto è il motto di FairTrade, il marchio di garanzia e certificazione del commercio equo e solidale per l'Italia. Impegnati nel promuovere un modello economico piu' responsabile e critico, nel nostro paese abbiamo anche Commercio Alternativo e Altromercato: nei loro siti trovi i punti vendita, i prodotti, ma soprattutto i principi di giustizia e parita' su cui si basa il commercio equo. Guida al consumo critico
Nel post Oltre l'ambiente: il consumo responsabile avevo accennato alla Guida al comsumo critco, dalla quale è stata tratta la Guida rapida per un consumo responsabile. Queste risalgono al 2002, ma è presente sul mercato anche la Guida al consumo critico 2003, aggiornata ed ampliata.
Ho scritto al suo autore per sapere se Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo ha in programma di pubblicare una nuova guida e Francesco Gesualdi mi ha risposto che l'anno prossimo valuteranno le risorse disponibili per un aggiornamento. Tenete d'occhio il sito del CNMS allora! Oltre l'ambiente: il consumo responsabile Nel post precedente ho parlato dell'Ecolabel, istituito dall'Unione Europea per indicare quei prodotti che riducono il loro impatto sull'ambiente. Ma qualcuno si è preoccupato di valutare altri aspetti che possono definire la qualità di un tipo di merce: ben altri 13 aspetti.
Questi sono:
Sono tanti, eh? Chi pensava che la nostra singola spesuccia al supermercato potesse far girare tutte queste ruote.
Sulla base della Guida al consumo critico, realizzata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, è stata compilata la Guida rapida per un consumo responsabile, che potete trovare qui. La guida consiglia di acquistare i prodotti che ricadono nelle prime due fasce, in quanto la media ponderata dei 14 aspetti considerati li classifica come approvati, apprezzati o neutri.
Ahimè, la maggioranza dei prodotti presi in considerazione ricade nelle altre fasce...
Ma con mia grande soddisfazione posso dirvi che sento dire sempre più spesso che i consumatori attenti e critici sono in costante aumento. Il mercato si sta accorgendo di noi!
Coraggio, facciamoci sentire!
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