Annie Leonard è un'amante della natura ed un'attenta osservatrice. Fin dagli anni del college si è posta domande sui rifiuti, sulla loro produzione e sul loro riciclaggio. Negli anni ha approfondito questa indagine ed ora ha creato un sito per diffondere un semplice video che illustra il ciclo di produzione e smaltimento della "roba", The story of stuff. Niente di nuovo sotto il sole, ma può aiutare a propagare il mio (e spero vostro) punto di vista sulla insostenibilità del sistema attuale.
Mi pare tralasci il riutilizzo delle materie seconde fra le possibilità a nostra disposizione per contrastare la produzione di rifiuti e forse non dà il giusto peso alle ingenti quantità di denaro che la catena coinvolge, ma il messaggio è molto chiaro e lo condivido in pieno.
Traduco alcune delle battute conclusive del video.
"Quindi vedete che si tratta di un sistema in crisi. Lungo tutto il percorso, ci scontriamo con molti limiti. Dal cambiamento del clima al calo della felicità e semplicemente non funziona. Ma la buona notizia riguardo ad un problema così diffuso è che si può intervenire in molti modi. Ci sono persone che lavorano alla salvaguardia delle foreste e ad una produzione pulita. Persone che lavorano ai diritti dei lavoratori, al commercio equo e solidale, al consumo consapevole, al blocco degli inceneritori e, più importante, ricordare al nostro governo che (il loro lavoro) dovrebbe essere da persone per le persone. Questo lavoro è davvero importante, ma le cose cominceranno a cambiare davvero quando vedremo le connessioni, quando vedremo il disegno complessivo. Quando le persone di questo sistema si uniscono, noi possiamo rigenerare e trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo, un sistema che non consuma risorse nè persone."
"Alcuni dicono che è irrealista, idealista, che non potrà succedere mai. Ma io dico che l'irrealista è colui che vuole continuare a percorrere il vecchio sentiero. Quello è sognare."
Nel sito sono citate tutte le fonti da cui provengono i dati esposti nell'animazione, oltre al testo integrale del video con annotazioni, e si trovano link a numerose ONG internazionali.